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FISIATRIA

La visita fisiatrica è un momento centrale di valutazione clinica e orientamento diagnostico nelle condizioni che comportano dolore, limitazioni funzionali o alterazioni del movimento.

Attraverso un’anamnesi accurata e un esame obiettivo funzionale, il fisiatra formula una diagnosi e definisce le indicazioni terapeutiche. Qualora sia indicato un percorso riabilitativo, questo viene definito in modo da adattarsi all’evoluzione clinica e agli obiettivi della persona, con il coinvolgimento – quando necessario – dei fisioterapisti o di altri specialisti del centro, così da offire al paziente un riferimento clinico coordinato lungo tutto il percorso di cura.

 

La fisiatria trova ampia applicazione anche in età evolutiva, dove la valutazione è orientata al monitoraggio dello sviluppo neuromotorio e muscoloscheletrico del bambino nelle diverse fasi dell'accrescimento.
 

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OBIETTIVI DELLA
VISITA SPECIALISTICA

individuare l’origine del dolore, della limitazione funzionale o del discomfort

definire un programma riabilitativo appropriato e coordinare gli eventuali interventi terapeutici

monitorare e adattare il percorso nel tempo, favorendo aderenza terapeutica ed efficacia

prescrivere eventuali esami di approfondimento e valutare il coinvolgimento di altre figure sanitarie

garantire, quando necessario, il coordinamento con il medico curante

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QUANDO È INDICATA

La visita fisiatrica è consigliata in presenza di:

dolore muscolare o articolare acuto o cronico

patologie della colonna vertebrale (cervicalgia, lombalgia, dorsalgia, coccigodinia etc.)

dolore pelvico cronico e post chirurgia addominale, ginecologica e urologica

patologie neurologiche e disturbi della propriocezione e delle funzioni viscerali

esiti di traumi, infortuni, o interventi chirurgici

alterazioni delle capacità funzionali in quadri geriatrici

 

prevenzione primaria o secondaria anche in assenza di patologie manifeste

 

paramorfismi e dismorfismi del rachide in età evolutiva (atteggiamento scoliotico, scoliosi, ipercifosi)

 

alterazioni degli arti inferiori in età evolutiva (piede piatto, piede cavo, ginocchio valgo o varo)

 

disturbi del cammino e anomalie posturali in fase di accrescimento

 

deformità congenite e malformazioni degli arti

 

esiti di patologie traumatiche in età pediatrica
 

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