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TERAPIE MANUALI ED
ESERCIZIO TERAPEUTICO

La presa in carico fisioterapica inizia sempre con una valutazione clinico-funzionale approfondita, finalizzata a comprendere l’origine del dolore, della limitazione funzionale o del disturbo riferito dal paziente.

Il fisioterapista valuta tono e risposta muscolare, mobilità articolare, dolorabilità e scorrimento dei tessuti molli, integrando questi dati con test funzionali utili a definire le caratteristiche dell'intervento terapeutico.

Nei quadri clinici cronici o particolarmente complessi, il fisioterapista può confrontarsi con altri professionisti del centro – come il medico fisiatra o altri specialisti – per offrire al paziente una valutazione multidisciplinare e di conseguenza più completa della situazione clinica, aiutandolo a comprendere al meglio le possibili opzioni di cura.

Fisioterapia

INTERVENTO RIABILITATIVO

A seconda del quadro clinico, l’intervento fisioterapico può includere terapie manuali – fasciali e osteopatiche – ed esercizio terapeutico, che all’interno di un percorso riabilitativo vengono coordinati tra loro: le prime preparano i tessuti al lavoro attivo e possono contribuire a modulare il dolore e favorire il ripristino della mobilità, mentre il secondo tende a rieducare progressivamente forza, controllo motorio e capacità funzionale.

L'attività fisioterapica può essere inoltre supportata sia dall’impiego di strumenti di oggettivazione, come il sistema di sensori e pedane biometriche Kinvent, che consente di quantificare con precisione i progressi biomeccanici, sia dall'impiego di dispositivi per l’esercizio terapeutico controllato, come il sistema BFR (Blood Flow Restriction), utile per favorire adattamenti muscolari quando carichi elevati non sono tollerati, come dopo un infortunio o un intervento chirurgico.

Quando indicato,
l’ecografia viene integrata nel percorso riabilitativo sia come strumento di valutazione e monitoraggio clinico sia come biofeedback visivo durante l’esercizio, permettendo di osservare in tempo reale l’attivazione muscolare.

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Pre e Post Chirurgia

PRE E POST CHIRURGIA

Per agevolare la buona riuscita di un intervento viene definito, a seconda del tipo di chirurgia, un percorso di riabilitazione specifico, progettato per accompagnare il paziente sia nella fase pre-operatoria che dopo l'intervento, con continuità di lavoro e nel rispetto dei tempi biologici.

In fase pre-operatoria (prehabilitation) l’obiettivo è costruire le migliori condizioni funzionali possibili – forza, controllo motorio, tolleranza al carico – attraverso un potenziamento mirato e progressivo, calibrato sul tipo di chirurgia e sul profilo clinico della persona.

Nel post-operatorio, il programma è finalizzato a favorire il progressivo recupero del movimento, accompagnando il paziente dalla prima gestione dei sintomi fino al rientro alle attività. In relazione al singolo caso clinico viene quindi strutturato un programma riabilitativo specifico, che organizza i diversi interventi nel tempo e ne definisce le modalità di progressione.

Per favorire la riattivazione della funzione neuromuscolare e la progressiva ripresa del carico, le terapie manuali e l'esercizio terapeutico vengono suppurtati dall'impego di dispositivi per l’esercizio terapeutico controllato, come il sistema BFR, utile per favorire adattamenti muscolari quando carichi elevati non sono tollerati, o l'ecografia, utilizzata come biofeedback visivo durante l'esercizio.

L’intero percorso è definito, supervisionato e coordinato dal Medico Fisiatra della struttura, che integra la valutazione clinica nelle diverse fasi del recupero, garantendo la coerenza del progetto riabilitativo e continuità tra i professionisti coinvolti.

PAVIMENTO PELVICO

Il fisioterapista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico, si occupa sia della prevenzione che del trattamento delle disfunzioni pelviche, attraverso interventi clinici mirati e personalizzati.

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Il buon funzionamento di questo complesso muscolare, presente sia nell’uomo che nella donna, è fondamentale per il corretto equilibrio dell’organismo: contribuisce infatti alla continenza urinaria e fecale, al supporto degli organi pelvici, alla stabilità del bacino e alla funzione sessuale.

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Il lavoro del professionista, non si limita al trattamento della muscolatura pelvica – fondamentale per mantenere o ripristinare il corretto equilibrio tra tono, forza ed elasticità dei tessuti – ma comprende anche la valutazione e la rieducazione della funzione, cioè del modo in cui il pavimento pelvico si coordina con respirazione, addome e controllo motorio nelle attività della vita quotidiana, come mantenere la stazione eretta, camminare, sollevare carichi, correre o gestire correttamente urgenza e sforzi.

INTERVENTO RIABILITATIVO

A seguito di un’attenta valutazione, viene definito un profilo di funzionamento del pavimento pelvico, che considera tono muscolare, capacità di attivazione e rilascio, coordinazione con il respiro e strategie posturali e di spinta.

In base al quadro clinico, la fisioterapia può includere terapie manuali, utilizzate per trattare i tessuti e le alterazioni della muscolatura – come rigidità, ipertono o aumentata sensibilità – e biofeedback, una tecnica che utilizza apparecchiature in grado di registrare l’attività del pavimento pelvico, favorendo una maggiore percezione, consapevolezza e controllo volontario della muscolatura.

Il percorso viene quindi consolidato attraverso l'esercizio terapeutico, la cui pratica viene progressivamente resa autonoma e integrata nella quotidianità, così da favorire il mantenimento dei risultati nel tempo.

SALUTE PELVICA FEMMINILE

La fisioterapia del pavimento pelvico può essere indicata in presenza di:
 

  • disfunzioni urinarie e fecali, con percorsi specifici per la gestione dell’incontinenza

 

  • prolasso degli organi pelvici, con approccio conservativo per vescica, utero e retto

 

  • dolore pelvico cronico, inclusi vulvodinia e dolore pelvico persistente

 

  • disturbi del benessere intimo, come vaginismo e dispareunia

 

  • alterazioni della funzione pelvica in gravidanza e nel post-partum, per la prevenzione dei fattori di rischio durante il parto e il recupero funzionale dopo la nascita, inclusa la diastasi addominale quando presente

SALUTE PELVICA MASCHILE

La fisioterapia del pavimento pelvico può essere indicata in presenza di:
 

  • incontinenza urinaria, in particolare nel periodo successivo a interventi urologici come la prostatectomia

 

  • sintomi urinari funzionali, legati ad alterazioni del controllo e della coordinazione della muscolatura pelvica

 

  • dolore pelvico persistente

 

  • alterazioni del controllo pelvico nelle attività quotidiane, come durante sforzi, sollevamento di carichi o attività fisica

PREPARAZIONE SPORT-SPECIFICA

Ogni disciplina sportiva ha una sua biomeccanica, comporta movimenti specifici e richieste di carico proprie. Allo stesso tempo, ogni atleta porta con sé una storia clinica unica, dei limiti funzionali e degli obiettivi individuali. Il percorso di preparazione sport-specifica viene costruito a partire da entrambi questi elementi.

Il lavoro si avvale delle competenze fisioterapiche per sostenere la performance nel rispetto della salute muscolo-scheletrica dell'atleta, adattandosi alle esigenze di chi pratica attività fisica sia a livello agonistico che a livello amatoriale.

Per chi desidera una presa in carico più completa degli aspetti che influenzano la performance e il recupero, il percorso fisioterapico può essere affiancato anche da altre figure del centro – come il nutrizionista o lo psicoterapeuta.

PERCORSO

A seguito della valutazione iniziale, viene definito un programma di lavoro su forza, mobilità e gesto atletico, finalizzato a migliorare l'efficienza del movimento e la gestione del carico durante la performance. Il lavoro preventivo sui compensi muscolari e sulla stabilità articolare accompagna questa costruzione in modo strutturale, con l'obiettivo di ridurre il rischio di infortuni da sovraccarico e mantenere l'integrità muscolo-scheletrica nel tempo.

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Il percorso viene monitorato e adattato nel tempo attraverso test funzionali periodici con i sistemi biometrici di oggettivazione come le pedane e i sensori Kinvent che consentono di quantificare i progressi biomeccanici e calibrare i carichi di conseguenza. Quando indicato, l'ecografia viene integrata come biofeedback visivo durante l'esercizio, permettendo di osservare in tempo reale l'attivazione muscolare e affinare il lavoro terapeutico.

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In prossimità della gara o della competizione, il fisioterapista può intervenire con massaggio di scarico per aumentare la vascolarizzazione muscolare, preparare i tessuti allo sforzo e ridurre il rischio di infortuni da affaticamento. Nel recupero post-performance, il massaggio defaticante favorisce lo smaltimento delle tensioni accumulate e accelera il ripristino delle condizioni ottimali.

RETURN TO PLAY

Dopo un infortunio o un intervento chirurgico, il percorso viene strutturato per accompagnare l'atleta verso un rientro all'attività, nel rispetto dei tempi fisiologici e degli obiettivi agonistici.

Quando il quadro clinico lo richiede, è possibile ricorrere al sistema BFR  – Blood Flow Restriction – per favorire adattamenti muscolari nelle fasi in cui carichi elevati non sono ancora tollerati.

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