OTORINOLARINGOIATRIA
La visita otorinolaringoiatrica valuta le patologie che interessano orecchio, naso, gola e i distretti cervico-facciali, con attenzione alle funzioni uditive, fonatorie e dell'equilibrio.
Attraverso anamnesi accurata ed esame obiettivo specialistico, l'otorinolaringoiatra formula una diagnosi e definisce le indicazioni terapeutiche. Quando indicato, è possibile eseguire direttamente in ambulatorio una rinolaringoscopia a fibre ottiche, per una valutazione visiva diretta e minimamente invasiva delle vie aeree superiori.
Per le alterazioni della voce e della deglutizione, il percorso può prevedere la collaborazione con l'équipe di logopedia interna. Nei quadri di vertigine e disfunzione propriocettiva, il coordinamento con fisiatria e fisioterapia consente di impostare un percorso di rieducazione vestibolare e posturale.
OBIETTIVI DELLA
VISITA SPECIALISTICA
individuare l'origine dei disturbi a carico del distretto testa-collo, con possibilità di eseguire esami endoscopici direttamente in sede durante la visita
diagnosticare le patologie vestibolari e strutturare, quando indicato, un piano riabilitativo per i disturbi dell'equilibrio in coordinamento con fisiatria e fisioterapia
definire un percorso terapeutico condiviso con la logopedia per la gestione delle alterazioni vocali, fonatorie e deglutitorie
monitorare e adattare il percorso all'evoluzione clinica, con attenzione all'andamento delle terapie in corso
garantire, quando necessario, il coordinamento con il medico curante o con il pediatra
QUANDO È INDICATA
La visita otorinolaringoiatrica è consigliata in presenza di:
vertigini, instabilità e disturbi dell'equilibrio
alterazioni della voce (disfonie) e affaticamento vocale, particolarmente frequenti in chi utilizza la voce in modo intensivo o professionale
disturbi del linguaggio, della fonazione o della deglutizione (disfagie), in età adulta e pediatrica
necessità di inquadramento diagnostico tramite rinolaringoscopia a fibre ottiche per lo studio di naso, faringe e corde vocali
calo dell'udito (ipoacusia), acufeni, ronzii o senso di ovattamento auricolare
patologie infiammatorie e infettive acute o ricorrenti (otiti, riniti, sinusiti, faringiti, tonsilliti)
ostruzione nasale cronica, poliposi o ipertrofia dei turbinati e delle adenoidi
russamento cronico e sospette apnee ostruttive del sonno (OSAS)
monitoraggio delle funzionalità respiratorie e vocali in soggetti a rischio, allergici o fumatori


